Day Four

Sveglia con una faccia incredibile: la stanchezza, i biscotti, il sole. Manca la documentazione fotografica (ma che peccato!)

Faccio una doccia, magari un po’ mi sistemo. Colazione. Chiudiamo i trolley e andiamo verso l’auto, diretti a Mechmm e poi Lovanio. Però, già che ci passiamo davanti andando a prendere il tram, magari una visitina al museo dei diamanti si potrebbe fare, e visto è lì attaccata, diamo anche uno sguardo alla stazione centrale, la quarta più bella al mondo.

Stazione bella…

Train Station

Peaceful Hand

The Platform

… museo, invece, chiuso. Ha cambiato sede. ‘Sai dov’è?’ dice Giacomo ‘vicino al MAS, dov’eravamo ieri’.

Scappa un impropero.
Via da Anversa, una città che illude, che promette ma non concede.

Lungo la strada per Leuven ci fermiamo a Mechelen, giusto per dare un’occhiata.

facciate

canali, anche qui canali

Piazza

E’ giorno di mercato.

Faccio fondo, come suggerisce Giacomo, e ad un banchetto prendo una tortina mela e crema (pasta gommosa, elastica: mangio solo il ripieno) e un croissant vuoto, che mangio subito per evitare furti.

Qui hanno una insolita passione per l’uncinetto, ci ricoprono il corrimano dei ponti, fanno le sciarpine agli alberi…

merletti di lana sul corrimano, dal corrimano

Partiamo per Leuven.

All’arrivo, in un negozietto, prendiamo mezzo paninetto vegetale, giusto per vivere tranquilli.

Puntiamo verso il  bar più lungo el mondo, indicato nella solita mappapergiovani. Non lo trovo, questo locale enorme, poi Giacomo mi fa notare che l’unione fa la forza: l’espressione indica il succedersi senza soluzione di continuità di locali lungo l’intero perimetro della piazza.

The Longest Pub

Non mi impressiona. Vedo i bicchieri di plastica della nottata, le sedie sopra i tavolini, mi sa molto di hang over. A bere qualcosa andiamo invece nel bar meglio rifornito (270 birre).

The Fiere Margriet

Prendiamo in mano il listino (uno spesso  catalogo), scegliamo (facile, sono andata nella pagina delle rosse, ho dato un’occhiata alla gradazione, ho tolto gli estremi e ho scelto quella con il nome più simpatico!), vado ad ordinare, dando i numeri corrispondenti alle birre, come da consiglio di Giacomo.  ‘Ehm… non siamo al ristorante cinese, non mi ricordo i numeri di tutte le birre’ mi fa il barista, sorridendo. Figura di merda. Comunque quella di Giacomo se la ricordava,

Den Twaalf

la mia, la 131, no ma ci arriviamo comunque.

9 Wolf

E si complimenta per la scelta.

versiamo

e degustiamo

Una rossa, pastosa, 9°, io ci sento un retrogusto di castagna. Buona. Ci scambiamo le birre per un assaggio ma ognuno è più contento della sua. Posso bere senza timore di prelievi.

Bel locale, un ramage di luppolo (de plastica) decora i punti luce, notiamo,
in fondo, il pronto soccorso per bevitori (‘THIRST AID’ con un apribottiglie da parete).

Pronto soccorso per bevitori

Usciamo non tanto diritti, puntiamo verso un negozio. Passiamo davanti ad una panetteria: ‘fai fondo’ suggerisce Giacomo. Un muffin e un croissant vuoto. Problemi di orientamento. Tasso alcolemico elevato, disordine, confusione mentale, obnubilazione dei sensi. Ricordi vaghi.

Il simbolo della città

Andiamo verso. Un panino vegetale prima di partire (la solita scorta).

Auto, aeroporto.

Grazie Giacomo. Per la pazienza, per il tango, per l’attenzione nei miei confronti.

Giacomo, mi ci porti ancora in giro?

Una Risposta to “Day Four”

  1. thitiana 28 agosto 2012 a 1:06 pm #

    Fantastico! Non avevo dubbi e la risposta alla domanda iniziale la si trova semplicemente leggendo questo nutriente, ma allo stesso tempo affamante, blog.
    Affamante sia perchè a Furio, ops, a furia (..e qui il cavallo del West non c’entra) di leggere di cibo e di ricerca di cibo ti viene una fame preistorica, sia perchè ti fa venir voglia di andarci in questi posti.
    Cosa non avrei dato per esserci al sing-along di Priscilla: un film, una colonna sonora, un mito! Io le avrei sapute TUTTE! 🙂
    Deliziose come una cuppy cake anche le foto, e soprattutto i loro commenti, parte integrante del divertimento assicurato dalla lettura di questo blog.
    Vi lascio anch’io con una domanda: a quando il prossimo vostro viaggio? 🙂

    Grazie fatina Maria e druido Giac per aver esaudito il mio desiderio!

    Tiziana

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